domenica 17 maggio 2026

Forse tenere un blog non ha più senso

Iniziamo prima di tutto con le cose essenziali: Ken Roczen campione di Supercross 2026. Grazie per l’attenzione. Leggete questo articolo se volete saperne di più, se non vi interessa allora tranquilli, ho preparato per voi un post pieno di tante altre cose che non vi interessano. C’è una vasta scelta. 

È successo: un altro post in italiano, e ho buone notizie. La maturità si avvicina anche per me. Sono ufficialmente stata ammessa agli esami preliminari dopo aver trascorso le pene dell’inferno. Un ringraziamento particolare a tutti gli amici che hanno seguito questa telenovela dall’inizio fino alla fine, ce l’abbiamo fatta. Ora tocca solo recuperare un anno di studi in 3 giorni. Ahhhhh, che fatica mantenere livelli di cortisolo così bassi. Gli esami rimangono però una missione secondaria, dato che tra meno di un mese ricomincia, per me, la stagione delle gare. Trovatemi sui prati a bordo pista a sorseggiare Red Bull, o sul kart, se riesco a lavorarci a breve. Se non sono lì spero di essere al mare con le mie amiche o in montagna. Anche a casa a giocare ai videogiochi come quando ero bambina andrebbe bene. Alexa, fai partire “Qualcosa Di Grande” dei Lunapop. È arrivato quel momento dell’anno. Dato che ci sono, ecco un po’ di foto della scorsa estate. Per quanto voglia dimenticarla quasi completamente, le mie amiche sono riuscite a tirarmi fuori dalle trincee. So che mi leggete, mi mancate e vi voglio bene. NON AVETE SCAMPO…






Dovrei fare mille cose ma riesco solo a pensare a questo ultimamente. Tornerà presto… se l’anno scorso ho adottato il kart, quest’estate spero in una mountain bike. Niente moto per ora, mia madre me la lancerebbe in testa, probabilmente. Tocca consolarsi col Ciao… quindi che dovevo dire? Niente. Divento sempre stranamente produttiva quando ho cose importanti da fare. Ogni scusa è buona per non studiare, così tanto che ho fatto un voto alla Madonna anche se sono buddista. Se funziona sentitevi liberi di contattarmi per miracoli su commissione. 

Tornando alle famose “scuse per non studiare”, dopo aver giurato che mi sarei chiusa in casa sui libri, venerdì sono stata tutto il giorno fuori. E ho fatto bene, perché se fossi rimasta a casa non avrei comprato le cose fighissime che sto per mostrarvi. Partiamo dal mio acquisto preferito. Scusate le foto verticali, mi dimentico sempre di portare la fotocamera.



Non so se notiamo l’altissimo livello di swag acquisito. 40 euro BEN SPESI. Volevo comprare altre mille maglie ma 1) quelle da hockey erano giganti 2) non c’erano quelle della mia squadra preferita quindi sarà per la prossima volta. Dato che l’hockey è quasi fuori stagione, mi è toccato scongelare l’interesse per l’NFL. Apprezzo abbastanza i Jaguars e questa era una delle poche maglie completamente integre. Non potevo non prenderla, anche se Ramsey ha lasciato la squadra nel 2019. Non penso si possa già definire “vintage” ma è un bel pezzo da avere nell’armadio. Se invece seguite l’hockey scrivete qui nei commenti qual è la vostra squadra + giocatore preferito, così posso capire se c’è ancora speranza o se siete costretti a rassegnarvi. Just kidding, ma non tantissimo. La mia squadra preferita…? Nooo ahahah, boh, ma chi li segue questi…. no non guardo l’hockey, lasciatemi stare… *esplode guardando il calendario dei play-off* Andiamo avanti con gli acquisti.


C’è bisogno di commentare? Direi di no. Costava troppo poco per non prenderlo. Ho rovinato la giornata a qualche bambina? Probabilmente sì, ma ora è mio. Immagina sdraiarti a prendere il sole sull’asciugamano di Hello Kitty. Sarà la prima cosa che farò quando andrò al mare quest’anno.
E comunque, si abbina al mio tatuaggio. 


Foto vecchia, l’ho fatto a 17 anni. Mia madre non era particolarmente felice ma alla fine le è piaciuto. Siamo tutti d’accordo sul fatto che il fiore sia meglio del fiocco vero…? Vabbè, andiamo avanti. Ah, ecco. Finalmente sono riuscita a fare qualcosa che volevo fare da anni. Festeggiamo. 



Addio capelli, benvenuto swag. Ora la mia abitudine orribile di fare sempre la coda HA SENSO. Sono molto felice. Tra qualche anno tornerò con una trasformazione completa (la pelata) dopo essermi rinchiusa in un tempio shaolin ad imparare l’arte del kung fu, per ora accontentiamoci di questo. Per il resto non penso di avere niente di così interessante da raccontare. Le sidequest sono tante, troppe, inizio a perdere il conto. Sto facendo tutto TRANNE quello che dovrei fare davvero. Però finché mi alleno e rispetto la mia routine va bene anche così #mindset. Come? Va a finire che mi bocciano? Impossibile, sono troppo forte. Dai, la smetto. Volevo solo fare un po’ di sano shitposting per ristabilire l’equilibrio del mondo. 

In più, non mi piace trascurare il blog per così tanto tempo. Il che mi porta anche a riflettere su ciò che ho scritto nel titolo: aggiornare un blog, con un layout così obsoleto e questi “contenuti” così poco instagrammabili, non ha alcun senso nel 2026. Ho potuto (sfortunatamente) osservare da vicino quanto i social siano cambiati anche per noi comuni mortali in questi ultimi anni, ed è inutile dire quanto odi queste linee guida “segrete” sul come ci si debba comportare su internet. Com’è che siamo passati dal postare anche le foto delle nostre ciabatte al voler essere nonchalant e misteriosi a tutti i costi? Non che io sia una che si esponga chissà quanto, ma ormai anche quando lo faccio mi viene da pensare “dio che vergogna ma chi lo fa a parte me????” (infatti attraverserò tutte le fasi del lutto quando premerò “pubblica” sulla storia che farò per questo post, ciao a tutti). Niente di sbagliato nell’essere riservati, vorrei solo capire come e perché sia tanto comune sentirsi così ora. Mi sembra tutto strano, artificiale, sterilizzato e così curato nei minimi dettagli da essere anche disturbante, a tratti. Come se tutti volessero sempre e solo forzarsi a performare per un pubblico inesistente. Non so. 

Dato che è domenica e ho usato tutte le mie capacità mentali per seguire il GP di Catalogna (e rimanere sconvolta), chiuderò qui. Vi lascio con l’unico post che descrive perfettamente come mi sento dopo aver assistito ad una gara simile. Se l’avete seguita anche voi fatemi sapere cosa ne pensate, sono davvero curiosa. Io so solo di essermi alzata dal divano così tante volte che sembrava di stare a messa. Avessi messo l’Apple Watch avrebbe contato le calorie bruciate e i km percorsi. 

Voi invece come state? Siete in preda all’ansia da esami? State già facendo piani per le vacanze? Parliamo un po’ nei commenti, o come sempre mi trovate su Instagram. Spero di non sparire per troppo tempo, ma la vedo dura. In più, Blogger mobile è un incubo. È già tanto riuscire a caricare le foto…. Come ricompensa per aver letto fin qui, vi lascio la mia playlist preferita di questi giorni. Maneggiatela con cura. Torno sui libri, altrimenti sono cucinata. Seguiranno aggiornamenti anche su questo, si spera positivi. 


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